Formarsi e lavorare all'estero
Fare un’esperienza all’estero è un vantaggio per il proprio percorso professionale. Le competenze acquisite in questo modo sono molto apprezzate sul mercato del lavoro. Si informi sulle procedure necessarie per preparare il suo soggiorno.
- Svolgere una formazione o un’esperienza professionale all’estero arricchisce il proprio percorso e amplia le competenze.
- Occorre informarsi sul Paese di destinazione, ad esempio sulle condizioni d’ingresso, le possibilità di soggiorno e i permessi di lavoro.
- Per esercitare una professione regolamentata all’estero, bisogna far riconoscere il proprio diploma.
Perché partire?
Fare un’esperienza all’estero offre molti vantaggi, ad esempio:
- scoprire una cultura e un altro modo di vivere
- imparare una lingua
- creare una rete di contatti internazionale
- sviluppare nuove competenze personali e professionali
- far prova di mentalità aperta e di capacità di adattamento, acquisendo inoltre maggiore fiducia in sé stessi
- l’esperienza professionale di chi svolge un periodo all’estero risulta più ricca rispetto a quella di chi non lo fa
- ampliare le proprie prospettive professionali
Fare una formazione all’estero
Ecco alcune possibilità per svolgere una formazione o parte dei propri studi all’estero:
- fare uno scambio organizzato dalla scuola in cui si sta studiando
- fare un soggiorno “au paire” in una famiglia
- frequentare un corso di lingua in una scuola all’estero
- prendere parte a un progetto di volontariato
- fare uno stage professionale all’estero
- trascorrere uno o più semestri in un’università estera
Sul sito del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) trova tutte le informazioni utili per preparare il suo soggiorno, nonché gli indirizzi delle organizzazioni specializzate.
Riconoscimento dei diplomi accademici
ENIC-NARIC è il portale d’informazione per il riconoscimento dei diplomi di scuole universitarie. Si rivolge a studenti che necessitano di un riconoscimento per svolgere parte dei loro studi all’estero.
Anche i datori di lavoro che desiderano valutare il livello dei diplomi di candidati e candidate di origine straniera trovano informazioni suddivise per Paese.
Lavorare all’estero
Nei Paesi dell’UE/AELS, i cittadini svizzeri e le cittadine svizzere non hanno bisogno di un permesso di lavoro. Ci si può recare nel Paese estero, dichiarare il soggiorno e cercare un impiego. Nel resto del mondo, è invece necessario un permesso di lavoro. Il datore di lavoro sul posto dovrà farne richiesta presso le autorità competenti del Paese di destinazione.
L’elenco dei Paesi UE/AELS si trova sul sito della Segreteria di Stato della migrazione (SEM).
Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) fornisce informazioni importanti riguardo al lavoro all’estero: ricerca di impiego, opportunità di impiego all’estero, contratti di lavoro, orari di lavoro, disdetta, retribuzione, imposte, prestazioni sociali, riconoscimento dei diplomi e accordo sulla libera circolazione delle persone tra Svizzera e UE.
Sempre sul sito del DFAE sono disponibili dei dossier dettagliati sul tema “vivere e lavorare all’estero” suddivisi per Paese, che trattano in particolare i seguenti temi: ingresso e soggiorno, lavoro, previdenza e assicurazioni, scuole e istruzione, imposte, famiglia, matrimonio, partenariati.
Riconoscimento dei diplomi
Chi esercita una professione considerata regolamentata nel Paese di destinazione deve far riconoscere il proprio diploma. Ecco alcune informazioni utili:
- Per i Paesi europei, le informazioni necessarie e gli organismi competenti per ciascun Paese sono disponibile sul sito di Your Europe.
- Per i Paesi non UE/AELS, non esiste un portale unico di accesso. Occorre informarsi presso le autorità competenti del Paese di destinazione.
- Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) mette a disposizione dossier informativi dettagliati per ciascun Paese, con link utili verso i siti degli organismi competenti sul posto. Il riconoscimento dei diplomi è uno dei temi trattati.